domenica 13 luglio 2014

L’impero di Teodosio

 Graziano sostituì Valente con Teodosio, un generale spagnolo, e gli affidò il governo dell’Oriente.
Teodosio nel 380 emanò l’editto di Tessalonica, con cui dichiarò il cristianesimo come unica religione di Stato. Nel 392 Teodosio rimase l’unico imperatore.

Teodosio e i Goti
Teodosio aveva riorganizzato l’esercito reclutando anche molti barbari, inoltre concesse ai Goti di stanziarsi all’interno dell’impero, riconoscendo la loro autonomia, cioè i barbari continuarono a obbedire ai loro capi sia in pace che in guerra. Con questa scelta la popolazione barbarica conservò la propria unità politica e militare e così venne accelerata la disgregazione dell’impero romano.
I rapporti con i Goti rimasero tesi come dimostrò il massacro di Tessalonica, in questa città la plebe si ribellò contro un generale goto e lo uccise, i soldati romani entrati nella città uccisero molti cittadini di Tessalonica per prevenire una probabile ribellione dei Goti.
La strage suscitò reazioni da parte dei cattolici (poiché i Tessalonicesi erano cattolici), il vescovo di Milano Ambrogio trattò Teodosio da nemico della Chiesa e gli ordinò di fare pubblica penitenza, e questi obbedì, sottoponendosi al volere della Chiesa.

La divisione dell’impero
Alla morte di Teodosio l’impero fu diviso tra i suoi due figli:
-         Arcadio, che ottenne l’Oriente e,
-         Onorio, che ottennel’Occidente.
La divisione fu definitiva dal 395, in Oriente l’impero era meglio organizzato e si dimostrò più stabile, mentre in Occidente si avviò al suo crollo.


Domande:
1)Cosa dichiarava l’editto di Tessalonica?
2)Cosa concesse Teodosio ai Goti?
3)Cosa fece Ambrogio, il vescovo di Milano?
4)Alla morte di Teodosio come venne diviso l’impero?

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