Graziano
sostituì Valente con Teodosio, un generale spagnolo, e gli affidò il governo
dell’Oriente.
Teodosio
nel 380 emanò l’editto di Tessalonica,
con cui dichiarò il cristianesimo come unica religione di Stato. Nel 392 Teodosio rimase l’unico imperatore.
Teodosio e i Goti
Teodosio
aveva riorganizzato l’esercito reclutando anche molti barbari, inoltre concesse
ai Goti di stanziarsi all’interno dell’impero, riconoscendo la loro autonomia,
cioè i barbari continuarono a obbedire ai loro capi sia in pace che in guerra.
Con questa scelta la popolazione barbarica conservò la propria unità politica e
militare e così venne accelerata la disgregazione dell’impero romano.
I
rapporti con i Goti rimasero tesi come dimostrò il massacro di Tessalonica, in questa città la plebe si ribellò contro
un generale goto e lo uccise, i soldati romani entrati nella città uccisero
molti cittadini di Tessalonica per prevenire una probabile ribellione dei Goti.
La
strage suscitò reazioni da parte dei cattolici (poiché i Tessalonicesi erano
cattolici), il vescovo di Milano Ambrogio
trattò Teodosio da nemico della Chiesa e gli ordinò di fare pubblica
penitenza, e questi obbedì, sottoponendosi al volere della Chiesa.
La divisione dell’impero
Alla
morte di Teodosio l’impero fu diviso tra i suoi due figli:
-
Arcadio, che
ottenne l’Oriente e,
-
Onorio, che
ottennel’Occidente.
La
divisione fu definitiva dal 395,
in Oriente l’impero era meglio organizzato e si dimostrò
più stabile, mentre in Occidente si avviò al suo crollo.
Domande:
1)Cosa
dichiarava l’editto di Tessalonica?
2)Cosa
concesse Teodosio ai Goti?
3)Cosa
fece Ambrogio, il vescovo di Milano?
4)Alla
morte di Teodosio come venne diviso l’impero?
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