Fino al diciannovesimo secolo
era diffusa la teoria del creazionismo, secondo la quale le specie erano
immutabili.
Jean Baptiste de Lamarck
cercò una spiegazione alle trasformazioni nel tempo degli esseri viventi. Egli
sostenne che gli organismi si modificano nel tempo adattandosi all’ambiente, la
sua teoria si basava su 2 principi:
-uso o non uso degli organi;
-ereditarietà dei caratteri
acquisiti.
Come esempio utilizzò il
collo delle giraffe:
-gli antenati delle giraffe
avevano il collo corto;
-per raggiungere i rami più
alti alcune giraffe si sarebbero sforzate di allungarlo (uso dell’organo);
-i figli di quelle giraffe
dal collo più lungo avrebbero ereditato tale caratteristica (ereditarietà dei
caratteri acquisiti).
Charles Darwin fu il primo ad
elaborare una teoria dell’evoluzione per spiegare che gli esseri viventi si
modificano lentamente e gradualmente grazie alla selezione naturale.
1. Come si evolvono gli
organismi
In natura avviene una lotta
per la sopravvivenza che favorisce gli organismi più adatti all’ambiente in cui
vivono ed elimina quelli che presentano caratteri sfavorevoli, questo processo
si chiama selezione naturale.
Esempio:
-in passato le giraffe
avevano il collo corto;
-nella popolazione comparvero
giraffe dal collo più lungo;
-le giraffe dal collo più
lungo avevano un vantaggio rispetto alle altre perché potevano procurarsi più
cibo.
2. L’evoluzione della nostra
specie
Gli esseri umani appartengono
al gruppo dei primati come scimpanzè, scimmie e gorilla.
I primati hanno alcune
caratteristiche comuni:
-le mani prensili;
-la visione binoculare, cioè
il primate vede in tre dimensioni;
-la testa e il cervello sono
molto grandi.
Austrolopitechi
I primi ominidi apparvero in
Africa nella Rift Valley 4 milioni di anni fa, e si chiamavano Austrolopitechi.
Nel 1974 venne ritrovato lo scheletro di una donna che venne chiamata “Lucy” in
onore della canzone dei Beatles. La caratteristica degli Austrolopitechi era la
postura eretta importante per spostarsi alla ricercare del cibo, tale postura
lasciava le mani libere e con il pollice opponibile le prese erano più forti e
decise.
Homo Habilis
Circa 2 milioni di anni fa
stava iniziando un’era glaciale, emersero i primi esseri chiamati Homo
caratterizzati da un aumento delle dimensioni del cervello. La specie più
antica è quella dell’Homo Habilis, che era in grado di costruire semplici
oggetti in pietra come le pietre scheggiate.
Homo Erectus
L’Homo Erectus (1,8 milioni
di anni fa) imparò ad usare il fuoco.
Homo Neanderthalensis
L’Homo Neanderthalensis (150
000 – 30 000) era un cacciatore.
Homo Sapiens
L’Homo Sapiens (500 000 anni
fa) aveva caratteristiche anatomiche simili alle nostre ed aveva un linguaggio
articolato.