domenica 13 luglio 2014

Le acque salate

 Perché le acque di oceani e mari sono salate?
La salinità è la quantità di sali disciolti nell’acqua e si misura in grammi per litri; la salinità media degli oceani è di 35 grammi di sali per litro.
La salinità dipende dall’apporto di sali che provengono dalla dissoluzione delle rocce e dalle eruzioni vulcaniche sottomarine e varia in base alla temperatura, alle precipitazioni e all’apporto di acque dolci dei fiumi.

Temperatura, densità e pressione delle acque oceaniche
La temperatura delle acque oceaniche varia in base alla profondità: fino a 100 metri la temperatura è vicina alla temperatura dell’ambiente, da 100 a 1000 metri la temperatura scende rapidamente fino a 2 – 3 °C.
Man mano che la temperatura diminuisce, la densità aumenta; le acque profonde sono più fredde e più dense.
Nei mari e negli oceani la pressione idrostatica aumenta di 1 atmosfera ogni 10 metri di profondità.

Domande:
1)Che cos’è la salinità?
2)Da cosa dipende la salinità?
3)Come varia la temperatura delle acque oceaniche?
4)Come varia la pressione idrostatica delle acque oceaniche?

L’evoluzione dei viventi

Fino al diciannovesimo secolo era diffusa la teoria del creazionismo, secondo la quale le specie erano immutabili.
Jean Baptiste de Lamarck cercò una spiegazione alle trasformazioni nel tempo degli esseri viventi. Egli sostenne che gli organismi si modificano nel tempo adattandosi all’ambiente, la sua teoria si basava su 2 principi:
-uso o non uso degli organi;
-ereditarietà dei caratteri acquisiti.
Come esempio utilizzò il collo delle giraffe:
-gli antenati delle giraffe avevano il collo corto;
-per raggiungere i rami più alti alcune giraffe si sarebbero sforzate di allungarlo (uso dell’organo);
-i figli di quelle giraffe dal collo più lungo avrebbero ereditato tale caratteristica (ereditarietà dei caratteri acquisiti).

Charles Darwin fu il primo ad elaborare una teoria dell’evoluzione per spiegare che gli esseri viventi si modificano lentamente e gradualmente grazie alla selezione naturale.

1. Come si evolvono gli organismi
In natura avviene una lotta per la sopravvivenza che favorisce gli organismi più adatti all’ambiente in cui vivono ed elimina quelli che presentano caratteri sfavorevoli, questo processo si chiama selezione naturale.
Esempio:
-in passato le giraffe avevano il collo corto;
-nella popolazione comparvero giraffe dal collo più lungo;
-le giraffe dal collo più lungo avevano un vantaggio rispetto alle altre perché potevano procurarsi più cibo.

2. L’evoluzione della nostra specie
Gli esseri umani appartengono al gruppo dei primati come scimpanzè, scimmie e gorilla.
I primati hanno alcune caratteristiche comuni:
-le mani prensili;
-la visione binoculare, cioè il primate vede in tre dimensioni;
-la testa e il cervello sono molto grandi.

Austrolopitechi
I primi ominidi apparvero in Africa nella Rift Valley 4 milioni di anni fa, e si chiamavano Austrolopitechi. Nel 1974 venne ritrovato lo scheletro di una donna che venne chiamata “Lucy” in onore della canzone dei Beatles. La caratteristica degli Austrolopitechi era la postura eretta importante per spostarsi alla ricercare del cibo, tale postura lasciava le mani libere e con il pollice opponibile le prese erano più forti e decise.

Homo Habilis
Circa 2 milioni di anni fa stava iniziando un’era glaciale, emersero i primi esseri chiamati Homo caratterizzati da un aumento delle dimensioni del cervello. La specie più antica è quella dell’Homo Habilis, che era in grado di costruire semplici oggetti in pietra come le pietre scheggiate.

Homo Erectus
L’Homo Erectus (1,8 milioni di anni fa) imparò ad usare il fuoco.

Homo Neanderthalensis
L’Homo Neanderthalensis (150 000 – 30 000) era un cacciatore.

Homo Sapiens

L’Homo Sapiens (500 000 anni fa) aveva caratteristiche anatomiche simili alle nostre ed aveva un linguaggio articolato.

L’impero di Teodosio

 Graziano sostituì Valente con Teodosio, un generale spagnolo, e gli affidò il governo dell’Oriente.
Teodosio nel 380 emanò l’editto di Tessalonica, con cui dichiarò il cristianesimo come unica religione di Stato. Nel 392 Teodosio rimase l’unico imperatore.

Teodosio e i Goti
Teodosio aveva riorganizzato l’esercito reclutando anche molti barbari, inoltre concesse ai Goti di stanziarsi all’interno dell’impero, riconoscendo la loro autonomia, cioè i barbari continuarono a obbedire ai loro capi sia in pace che in guerra. Con questa scelta la popolazione barbarica conservò la propria unità politica e militare e così venne accelerata la disgregazione dell’impero romano.
I rapporti con i Goti rimasero tesi come dimostrò il massacro di Tessalonica, in questa città la plebe si ribellò contro un generale goto e lo uccise, i soldati romani entrati nella città uccisero molti cittadini di Tessalonica per prevenire una probabile ribellione dei Goti.
La strage suscitò reazioni da parte dei cattolici (poiché i Tessalonicesi erano cattolici), il vescovo di Milano Ambrogio trattò Teodosio da nemico della Chiesa e gli ordinò di fare pubblica penitenza, e questi obbedì, sottoponendosi al volere della Chiesa.

La divisione dell’impero
Alla morte di Teodosio l’impero fu diviso tra i suoi due figli:
-         Arcadio, che ottenne l’Oriente e,
-         Onorio, che ottennel’Occidente.
La divisione fu definitiva dal 395, in Oriente l’impero era meglio organizzato e si dimostrò più stabile, mentre in Occidente si avviò al suo crollo.


Domande:
1)Cosa dichiarava l’editto di Tessalonica?
2)Cosa concesse Teodosio ai Goti?
3)Cosa fece Ambrogio, il vescovo di Milano?
4)Alla morte di Teodosio come venne diviso l’impero?

I movimenti delle acque oceaniche

  Quali caratteristiche hanno il moto ondoso e le correnti marine?
Il moto ondoso consiste nel movimento variabile della parte più superficiale delle acque dei mari e degli oceani ed è causato dall’azione del vento.
Le correnti marine sia calde che fredde sono originate:
-          dal vento,
-          dalle differenze di temperatura,
-          dalle differenze di densità e
-          dalle differenze di salinità delle acque.
Esse creano un circuito che attraversa tutti gli oceani e che influenza la distribuzione del calore e quindi il clima della Terra.

Che cosa sono le maree e qual è la sua origine
Le maree sono movimenti periodici di mari e oceani  e sono originate dall’attrazione gravitazionale della Luna dal Sole.

Domande:
1) Da cosa è causato il moto ondoso?
2) Da cosa sono originate le correnti marine?
3) Da cosa sono originate le maree?