domenica 13 luglio 2014

L’evoluzione dei viventi

Fino al diciannovesimo secolo era diffusa la teoria del creazionismo, secondo la quale le specie erano immutabili.
Jean Baptiste de Lamarck cercò una spiegazione alle trasformazioni nel tempo degli esseri viventi. Egli sostenne che gli organismi si modificano nel tempo adattandosi all’ambiente, la sua teoria si basava su 2 principi:
-uso o non uso degli organi;
-ereditarietà dei caratteri acquisiti.
Come esempio utilizzò il collo delle giraffe:
-gli antenati delle giraffe avevano il collo corto;
-per raggiungere i rami più alti alcune giraffe si sarebbero sforzate di allungarlo (uso dell’organo);
-i figli di quelle giraffe dal collo più lungo avrebbero ereditato tale caratteristica (ereditarietà dei caratteri acquisiti).

Charles Darwin fu il primo ad elaborare una teoria dell’evoluzione per spiegare che gli esseri viventi si modificano lentamente e gradualmente grazie alla selezione naturale.

1. Come si evolvono gli organismi
In natura avviene una lotta per la sopravvivenza che favorisce gli organismi più adatti all’ambiente in cui vivono ed elimina quelli che presentano caratteri sfavorevoli, questo processo si chiama selezione naturale.
Esempio:
-in passato le giraffe avevano il collo corto;
-nella popolazione comparvero giraffe dal collo più lungo;
-le giraffe dal collo più lungo avevano un vantaggio rispetto alle altre perché potevano procurarsi più cibo.

2. L’evoluzione della nostra specie
Gli esseri umani appartengono al gruppo dei primati come scimpanzè, scimmie e gorilla.
I primati hanno alcune caratteristiche comuni:
-le mani prensili;
-la visione binoculare, cioè il primate vede in tre dimensioni;
-la testa e il cervello sono molto grandi.

Austrolopitechi
I primi ominidi apparvero in Africa nella Rift Valley 4 milioni di anni fa, e si chiamavano Austrolopitechi. Nel 1974 venne ritrovato lo scheletro di una donna che venne chiamata “Lucy” in onore della canzone dei Beatles. La caratteristica degli Austrolopitechi era la postura eretta importante per spostarsi alla ricercare del cibo, tale postura lasciava le mani libere e con il pollice opponibile le prese erano più forti e decise.

Homo Habilis
Circa 2 milioni di anni fa stava iniziando un’era glaciale, emersero i primi esseri chiamati Homo caratterizzati da un aumento delle dimensioni del cervello. La specie più antica è quella dell’Homo Habilis, che era in grado di costruire semplici oggetti in pietra come le pietre scheggiate.

Homo Erectus
L’Homo Erectus (1,8 milioni di anni fa) imparò ad usare il fuoco.

Homo Neanderthalensis
L’Homo Neanderthalensis (150 000 – 30 000) era un cacciatore.

Homo Sapiens

L’Homo Sapiens (500 000 anni fa) aveva caratteristiche anatomiche simili alle nostre ed aveva un linguaggio articolato.

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