mercoledì 20 novembre 2013

La crisi del III secolo


Crisi istituzionale
Tra il 235 e il 284 furono gli eserciti a scegliere gli imperatori e l’imperò entrava in crisi. La struttura dello Stato peggiorava e si ebbe un periodo di anarchia, cioè di disordine politico e sociale in cui nessuno poteva governare. Alle frontiere i barbari aggredivano l’impero.
Crisi economica e sociale
Massimino il Trace (235 -238) chiese più tasse, perché l’impero era diventato troppo grande e richiedeva tante spese per pagare un gran numero di funzionari per essere amministrato e un enorme esercito per difendere i confini.
I romani impoveriti non volevano pagare e Massimino fece la 1° persecuzione contro i cristiani per appropriarsi dei loro beni.
Scarseggiavano i prodotti agricoli e costavano sempre di più, spesso si barattavano le merci per evitare l’uso del denaro.
Crisi spirituale
La religione tradizionale non rispondeva alle domande sulla morte ed entrò in crisi mentre ebbe più successo il cristianesimo che dava la speranza di una vita felice dopo la morte.

Nessun commento:

Posta un commento